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La Mente Mesmerizzata PDF Stampa E-mail
Scritto da Loredana Meli   
Lunedì 29 Marzo 2010 10:38

La Mente Mesmerizzata

Gli  Scienziati rivelano come funziona il cervello quando viene ipnotizzato

Quando si menziona  la parola  ipnosi, la prima immagine che balza alla mente è un mago con la mantella nera  che fa  oscillare un orologio da tasca mentre  seduce  le persone, che nel frattempo fa abbaiare come cani, piuttosto che ridere a crepapelle, o comportarsi in modo inusuale.

L' ipnosi è più di un atto da spettacolo. Da anni gli ipnoterapeuti la utilizzano  per aiutare le persone a rilassarsi, o ottenere un miglioramento del sonno, controllare il peso o debellare abitudini indesiderate piuttosto che migliorare le performance in tutti gli ambiti. L’ipnosi è anche utilizzata nella medicina tradizionale per ridurre gli effetti collaterali delle terapie antitumorali e aiutare le persone  ad affrontare il dolore. Alcuni medici  routinariamente utilizzano l'ipnosi unitamente   alla tradizionale anestesia per aiutare ad alleviare  il dolore durante un intervento chirurgico o il  parto.

Ultimamente, l'ipnosi è passata  dal palco, alla  clinica, al  laboratorio. Infatti  viene utilizzata come strumento di ricerca in laboratorio per creare allucinazioni temporanee, compulsioni, manie e alcuni tipi di crisi epilettiche in modo che questi fenomeni possono essere analizzati nel dettaglio.

Gli psicologi Peter W. Halligan e David Oakley nella rivista di Trends in Cognitive Sciences, numero di giugno/2009  affermano che questi studi possono portare a trattamenti più efficaci per un certo  numero di disturbi psichiatrici e neurologici.

Altri scienziati, invece, si applicano con molto impegno, perché incuriositi a cercare di capire come l’ipnosi funziona  nei  suoi molti usi pratici. Questi scienziati  utilizzano i più recenti strumenti di neuroimaging per osservare ciò che avviene nel cervello mentre è in  stato di ipnosi. I risultati sono mesmerizzanti!

La ricerca  ci dimostra  quando le persone vengono  ipnotizzate, come   agiscono su una suggestione ipnotica, e come vedono, ascoltano  e sentono  in modo diverso. Ad esempio quando viene chiesto  di vedere i colori, quella parte del cervello che processa i colori, si illumina nonostante l'assenza di qualsiasi colore reale da vedere. Quando si dice alle persone  di immaginare oggetti  che sono  colorati  di vederli  in bianco e nero, queste aree di trasformazione  del colore sono meno attive. Altri studi di imaging mostrano, anche, come il dolore ipnotico attivi le stesse aree del cervello come se "il dolore fosse reale”.

Rimangono ancora molte domante, dice Halligan, dell'Università di Cardiff, in Galles, che ha studiato ipnosi per oltre un decennio. Gli scienziati devono ancora scoprire come l'ipnosi sia in grado di produrre cambiamenti fisiologici. Mentre altri scienziati si domandano  se tali modifiche si limitano  allo stato di ipnosi. Altri  ricercatori  affermano che alcuni modelli di attività cerebrali che si osservano  durante lo stato d’ ipnosi possono, forse anche  verificarsi durante le esperienze del quotidiano  quando le persone  sono  completamente assorte in qualche  attività.

La domanda vera, dice Halligan, è se l'ipnosi è uno stato particolare del cervello che si differenzia da qualsiasi altro. Ed "In altre parole, c'è una sorta di corrispettivo a livello neurale, o marker biologicio all'interno del cervello durante una trance ipnotica?".

Ad oggi la risposta che emerge da studi condotti nel corso degli ultimi anni, è forse!

Non ultima, una nuova ricerca presso l'Università di Ginevra, afferma  che l'ipnosi modifica l'attività neurale riorientando  alcune delle abituali connessioni tra le regioni del cervello. Tali deviazioni neurologiche non accadono quando la persona  si limita ad immaginare uno scenario.

Ultimo aggiornamento Martedì 30 Marzo 2010 21:30
 
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